Museo Storico della Liberazione
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20/04/2013::25 APRILE NUOVO ALLESTIMENTO DEL MUSEO

 

 

 

 

25 APRILE: NUOVO ALLESTIMENTO NEL MUSEO.

 

 

 APERTURA NON-STOP  DALLE 9,30 ALLE 19,30 (VISITE DALLE ORE 12)

  NELLA MATTINATA DEL 25 APRILE I MINISTRI DELL'ISTRUZIONE, UNIVERSITA' E RICERCA E DEI BENI E ATTIVITA' CULTURALI INAUGURERANNO IL NUOVO ALLESTIMENTO: "LA CITTA' PRIGIONIERA. I NOVE MESI DELL'OCCUPAZIONE NAZIFASCISTA DI ROMA   8 SETTEMBRE 1943  -     4 GIUGNO 1944". LE VISITE POTRANNO SVOLGERSI DALLE ORE 12 ALLE ORE 19,30 SOLO IN FORMA INDIVIDUALE.  

 

SONO PERTANTO SOSPESE LE VISITE DEI GRUPPI.

 

 

 

 

 

 

 


30/05/2012:: Mostra " Il partigiano Pittaluga. Paolo Emilio Taviani e la Resistenza."

 

PAOLO EMILIO TAVIANI (1912-2001)

Cento anni fa - il 6 novembre 1912 -  nasceva a Genova Paolo Emilio Taviani, professore universitario di Storia delle dottrine economiche, uomo di Stato (parlamentare dalla Costituente in tutte le legislature, senatore a vita, più volte ministro), tra i fondatori ed uno dei massimi esponenti della Democrazia cristiana. Fu uno dei più importanti – se non il più importante – tra gli studiosi internazionali di Cristoforo Colombo. 
Militante nella Federazione degli universitari cattolici, dopo l’8 settembre 1943 fu uno dei protagonisti della Resistenza a Genova, dove le formazioni partigiane mantennero un carattere unitario e dove il CLN, unico caso in Europa, ricevette la resa di un corpo d’armata tedesco, a conclusione della insurrezione esemplare, definita dagli alleati “a wonderful job”, un lavoro meraviglioso. Come deputato alla Costituente ebbe un ruolo di primo piano nell’elaborazione degli articoli sulla parte economico-sociale che disegnava l’economia “mista”. Mantenne viva la memoria della Resistenza sia come direttore della rivista “Civitas” (che vi dedicò servizi e numeri speciali), sia come presidente della Federazione italiana volontari della Libertà, sia come presidente del Museo storico della Liberazione, dove fu sostenuto dall'impegno dei proff. Arrigo Paladini ed Elvira Sabatini Paladini.  Fu lui – unico caso di applicazione - che sciolse “Ordine nuovo” in applicazione della “legge Scelba” sulla ricostituzione del partito fascista e che espulse dalla FIVL Edgardo Sogno – nonostante fosse medaglia d’oro delle Resistenza – accusato di comportamenti fiancheggiatori di golpisti e di trame contro la Repubblica.
 
 

 
Tra i suoi libri, che ebbero più edizioni, "Breve storia dell’insurrezione di Genova", "Pittaluga racconta. Romanzo di fatti veri", "Politica a memoria d’uomo", oltre quelli su Colombo e quelli di pensiero economico e sociale.  

 

 

 
 www.paoloemiliotaviani.it

 


12/04/2012::Programma giornata 25 Aprile 2012

Museo storico della                     info@museoliberazione.it

Liberazione  - Roma              www.museoliberazione.it 


25 APRILE 2012

LXVII ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE

 

 

Quest’anno le iniziative del Museo per il 25 aprile dureranno per sei giorni:

 

20 aprile 2012 ore 9-13, Sala Alessandrina-Archivio di Stato di Roma, Corso Rinascimento 40

STATO E UTOPIA IN ROMA CAPITALE. QUESTIONE SOCIALE, ARTE, ANARCHIA, convegno di studi, promosso da Archivio di Stato di Roma, Galleria nazionale d’arte moderna, Museo storico della Liberazione, Comitato 1861-2011 per il centocinquant’anni dell’Unità d’Italia, Saluti: E. Lo Sardo, F. Margiotta Broglio, P. Masini. Relazioni: A. Pompeo –M.I. Venzo, L. Saletti, R. Pittella, E. Crialesi, A. Meniconi, S. Dainotto, S. Frezzotti,. Interventi: A. Dadà, M.V. Marini Clarelli, L. Mascilli Migliorini, A. Parisella, R. Nicolini

 

 

21 aprile, sabato, ore 17,30, sala conferenze e proiezioni del Museo

ORAZIONE CIVILE PER LA RESISTENZA, di e con Daniele Biacchessi

Originariamente in programma per il 15 ottobre 2011, fu sospesa perché il Museo divenne retrovia ed osservatorio degli scontri di piazza, ospitando che ne aveva bisogno. Questo spinse Daniele B

 

 

22 aprile, domenica, ore 18,  sala conferenze e proiezioni del Museo

IL PARTIGIANO MONTEZEMOLO presentazione del libro di Mario Avagliano

 

Saluti: Vito Francesco Polcaro Marco Lodi. Interventi: Carlo Lizzani, Giuliano Manzari, Antonio Parisella.

Testimonianze: Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, Carlo Ripa di Meana, Adriana Cordero Lanza di Montezemolo

 

24 aprile, martedì, ore 10,00, Scuola superiore Polizia di Stato, Via P. della Francesca

PIERO LUNGARO. ALLE FOSSE ARDEATINE PER LA LIBERTA’ E LA DEMOCRAZIA, presentazione del libro di Andrea Castellano

Saluti: Roberto Sgalla e Luigi Mone; interventi: Mario Avagliano, Raffaele Camposano, Andrea Castellano, Antonio Parisella, Alessandro Portelli

Ad invito

 

24 aprile, martedì, ore 12,30, spazio espositivo del Museo

IMPRESSIONI DI GUERRA nei manifesti del Museo storico della Liberazione

Mostra antologica a cura di Alessandra Olivieri e Antonio Parisella, (realizzata con il contributo della Regione Lazio, lr 24 dicembre 2010 n. 9.

Intervengono Renata Polverini, Presidente della Regione Lazio, Fabiana Santini, Assessore alla cultura, Gabriella Sentinelli, Assessorato Istruzione e Politiche per i Giovani.

iacchessi ad aggiungere un ultimo capitolo al libro – con lo stesso titolo - che ne trasse e che sarà in distribuzione. 

E’ necessario prenotarsi a info@museoliberazione.it

 

25 aprile, mercoledì, ore 9,30-19,30, aspertura non-stop del Museo

sala conferenze e proiezioni del Museo

Ore 11,00: “ROMA OCCUPATA” di Ansano Gianarelli, proiezione

Ore 17,30: NON SI POTEVA NEANCHE MORIRE CON IL PROPRIO NOME, vicenda di Dino Terracina, ebreo romano scampato alla deportazione del 16 ottobre e alla strage delle Fosse Ardeatine, narrata da lui medesimo nel 1944 allo zio, legge Antonio Parisella. Replica a richiesta della performance del 25 marzo.

E’ necessario prenotarsi a info@museoliberazione.it

 

 

Se volete contribuire alle nostre spese:

c/c 51520005
     Intestato a: Museo storico della Liberazione, via Tasso 145 – 00185 Roma

 

Causale: CONTRIBUTO VOLONTARIO


Bonifico Italia: IBAN: IT 39 T 07601 03200 000051520005
     Boniofico estero: BIC/SWIFT:  BPP II T RR XXX

 


23/01/2012::Programma Giornata della Memoria. Elenco Fosse Ardeatine.

 

 

 Museo storico della Liberazione

                                                                                                         

00181 Roma,  Via Tasso 145,

Tel. 06.7003866,  fax 0777203514,  web www.museoliberazione.it,  info@museoliberazione.it  

 
 
GIORNO DELLA MEMORIA 2012
RITROVAMENTO DELL'ORIGINALE DELL'ELENCO
DEI DETENUTI DI REGINA COELI
DESTINATI ALLE FOSSE ARDEATINE 
 
 

Presentando il programma per il Giorno della Memoria 2012 il Museo storico della Liberazione è in grado di comunicare una notevole scoperta archivistica compiuta di recente dalla responsabile dei suoi archivi, dott. Alessia A. Glielmi.

È conservata presso il Museo storico della Liberazione la lista originale, ritenuta in parte dispersa, di detenuti prelevati dal carcere di Regina Coeli il 24 marzo 1944 e compilata da Heinz Thunath, Obersturmfuehrer che fu incaricato di prelevare i prigionieri elencati nella lista e di predisporre il trasporto verso la via Ardeatina.

Heinz Thunat, secondo quanto risulta dagli atti del processo al comandante della Polizia di sicurezza nazista di Via Tasso, Herbert Kappler, fu uno degli ufficiali responsabili della strage delle Fosse Ardeatine che, come rileva un recente libro di Felix Bohr su documenti provenienti dall' ex Ministero degli Esteri di Berlino ripreso da ''Der Spiegel'' e da autorevoli quotidiani italiani,  era stato risparmiato il processo per non alterare i buoni rapporti stabiliti tra Roma e Bonn nel secondo dopoguerra.

La comparazione analitica dei documenti, delle note manoscritte a margine e delle sottoscrizioni presenti in diverse fonti dell’Archivio del Museo hanno permesso l’individuazione di alcune carte che la componevano in origine. Le fonti contengono: nome, cognome, data ed in alcuni casi luogo di nascita e numero di cella dei detenuti prelevati.

La scoperta è frutto dei lavori che – iniziati per impulso del presidente prof. Antonio Parisella –  svolge la dott. Alessia A. Glielmi presso l'Archivio storico del Museo, poi  confluiti nella più ampia ricerca per il suo dottorato in Scienze Bibliografiche, Archivistiche, Documentarie e per la Conservazione e il Restauro dei Beni Librari e Archivistici condotta da presso l’Università degli Studi di Udine.

Particolari e documenti verranno resi noti successivamente, nel prossimo mese di marzo, in occasione dell'anniversario della strage.

 

 

 


 
GIORNO DELLA MEMORIA 2012. INIZIATIVE DEL 22 GENNAIO

Il Museo storico della Liberazione anticipa alla domenica precedente la sua iniziativa qualificante per il Giorno della Memoria per dare modo alle persone di partecipare ad altre iniziative che scuole, associazioni, gruppi e comuni realizzeranno il 27 gennaio. Come di consueto, l'iniziativa non si concluderà con il giorno e la settimana della Memoria ma resterà aperta per un mese. Il Museo auspica che le iniziative del Giorno della Memoria assumano sempre meno caratteri di spettacolarità che talora son venute prendendo e si riconducano alla riflessione storica e al ricordo dei dolori e delle sofferenze  che furono necessari perché il nazifascismo fosse sconfitto e, con esso, la più grande offesa della storia recata alla dignità della persona umana.

Museo storico della Liberazione
Via Tasso 145, Roma
Metro A, stazione Manzoni-Museo della Liberazione
www.museoliberazione.it
info@museoliberazione.it
 

Domenica 22 gennaio  ore 10 – Il Museo aderisce e partecipa all’iniziativa di onore e memoria dell’ANED al Muro del Deportato del Cimitero monumentale del Verano (entrata San Lorenzo)

 

 Ore 15,00 – presso Museo storico della Liberazione, inaugurazione della mostra

"Oltre quel muro - La Resistenza nel campo di Bolzano 1944-45".

 

 
Mostra documentaria realizzata da Dario Venegoni e Leonardo Visco Gilardi per conto della Fondazione Memoria della Deportazione. Il progetto ha beneficiato di un contributo della Commissione Europea. Il progetto grafico è di Franco e Silvia Malaguti.

In 26 pannelli vengono presentati documenti inediti che testimoniano di un'incessante attività clandestina che coinvolse centinaia di persone dentro e fuori il Lager di via Resia, in aperta sfida alle SS. Si tratta di fotografie, lettere e documenti reperiti in diversi archivi italiani e tra le carte personali dei familiari di molti ex deportati nel Lager.

 

Leonardo Visco Gilardi, anche con la proiezione video della ricostruzione virtuale multidimensionale del Lager di Bolzano, illustrerà il contesto in cui si sono svolti gli eventi.

 

LA MOSTRA RESTERA’ ESPOSTA NEGLI ORARI DEL MUSEO FINO AL 26 FEBBRAIO

 
 
2 FEBBRAIO ALLE FOSSE ARDEATINE
 

Giovedì 2 febbraio – ore 10

Presso Mausoleo delle Fosse Ardeatine, Via Ardeatina 174 (Bus 218 da Porta San Giovanni)

 

Posa in opera dei due dipinti del maestro Georges De Canino dedicati agli adolescenti e giovani assassinati dai nazisti

 

In collaborazione con: ANFIM, ANRP, Comitato per il bicentenario di Garibaldi, Comunità ebraica di Roma

 

 


01/08/2011::Orazione civile per la Resistenza POSTI LIMITATI prenotarsi subito

 

ORAZIONE CIVILE PER LA RESISTENZA

di Daniele Biacchessi 

 
Sabato 15 ottobre, ore 17 
 
Orazione civile per la Resistenza
 
Daniele Biacchessi (voce narrante)
 
Daniele Biacchessi racconta la Resistenza attraverso il teatro civile, la musica le immagini, la poesia, l’emozione. E’ un’orazione civile frutto di uno studio durato anni su documentazione di archivio, documentazione giudiziaria e storica, libri, materiale multimediale. Si snoda attraverso il racconto dei luoghi dove sono stati uccisi i partigiani e dove si conserva ancora oggi la loro memoria attraverso lapidi e monumenti, musei, istituti storici.  Per Milano, vengono narrate le testimonianze degli antifascisti torturati dal Reparto Speciale di Polizia di Pietro Koch a Villa Triste, dalla Legione Muti e XMas in via Rovello. Le altre tappe della narrazione sono Fosse Ardeatine, Sant’Anna di Stazzema, Benedicta, Fondotoce, La Storta, Montesole e Marzabotto, Fivizzano, Fucecchio, Vinca, Monzuno, Via Tasso a Roma e molte altre ancora. L’anteprima dello spettacolo è andata in scena lo scorso 16 aprile a Milano, a Villa Triste, riaperta dopo 66 anni, e in via Rovello, nell’ambito dei percorsi sulla memoria dell’Officina della città di Giuliano Pisapia.  Nell’aprile 2012 uscirà il libro “Orazione civile per la resistenza” per Corvino Editore, distribuzione Messaggerie, che sarà seguito da un lungo tour italiano.
Daniele Biacchessi, giornalista e scrittore. Vicecaporedattore di Radio24-Il Sole24ore. Premio Cronista 2004 e 2005 per il programma "Giallo e nero". Premio "Raffaele Ciriello" 2009 per il libro "Passione reporter". Ha pubblicato ventidue tra libri, prefazioni e interventi, in genere su storie e cronache giudiziarie politiche (Sofri, Ustica, Biagi, D’Antona, Fausto e Iaio, Franceschi, Tobagi, Impastato, tra gli altri, sui familiari delle vittime delle stragi e del terrorismo). Altre ne ha portate in scena come autore, regista e interprete di teatro narrativo civile.
 
PRENOTAZIONE NECESSARIA, POSTI LIMITATI 


Per effettuare la prenotazione inviare la richiesta all'indirizzo email 

info@museoliberazione.it

 

 

-- 
Museo storico della Liberazione
00181 Roma, Via Tasso 145
tel. 067003866, fax 0677203514
web:
http://www.viatasso.eu



24/01/2011::Mostra Italiani di Cefalonia

 

Italiani di Cefalonia


Mostra storico-documentaria,

artistica e fotografica

* Italiani di Cefalonia (a cura dell’Associazione italo-greca “Mediterraneo” di Cefalonia ed Itaca)

* Memoriafuturo, sculture di Dimitris Galiatsatos

(a cura di Francesca Maresca, Associazione Aurea,

Organizzata da ORIONE per l’arte contemporanea)

*Ritorno a Cefalonia e Corfù (fotografie dall’Archivio dell’Associazione Nazionale Divisione Acqui, a cura

degli studenti dell’Istituto grafico Albe Steiner di Torino

Si ringrazia la Fondazione Europea “Cefalonia-Corfù 1941/44)

 

 

Dal 22 gennaio al 28 febbraio 2011

 

 

 Scarica la locandina

 

 


06/12/2010::Eventi

 

LA TORTURA IN ITALIA NON E’ REATO

Riflessioni attorno ad una legge che non c'è

Per i diritti dentro e fuori le carceri.

 

Confronto pubblico organizzato dal Comitato

MADRI PER ROMA CITTA’ APERTA

 

con la collaborazione del

MUSEO STORICO DELLA LIBERAZIONE

 

Sabato 11 Dicembre 2010 ore 10.00

Museo Storico della Liberazione di via Tasso

 

Saluto di Antonio PARISELLA, presidente del Museo

Relazione introduttiva di Mauro PALMA Comitato Europeo per la prevenzione della tortura
Interverranno:

Associazione BE FREE, donne contro la violenza, la tratta e lo sfruttamento

Giulia CESETTI redattrice di Silenzio assordante – radio ondarossa
Eugenio IAFRATE educatore nelle carceri
Gastone MALAGUTI partigiano
Cristina MIHURA familiare di desaparecidos uruguaiani

 

Comitato Madri per Roma Città aperta

madrixromacittaperta@libero.it http://madrixromacittaperta.noblogs.org/

 

 

 

 Scarica la locandina

 

 

 

 

 

 

 


23/07/2010::ABBIAMO URGENTEMENTE E ASSOLUTAMENTE BISOGNO DI VOI !!!!!!!

Continuiamo a informarvi sulla nostra vicenda e sui nostri problemi.

Cominciano a giungere anche contributi un po’ più pesanti di quelli iniziali – sempre meritori - di 13-15 €: alcuni di 30€ altri di 50€ e uno di 100€.
Ricordiamo che qualcuno fa delle raccolte tra amici. Purtroppo, però, sul fronte ministeriale giungono cattive notizie. Quanto temevamo, infatti, purtroppo, sta realizzandosi. Dopo il ministro Tremonti, la questione dei tagli al nostro Museo era passata (sembrava) al ministro Calderoli, ed ora sembra approdata sul tavolo del ministro Bondi. Sarebbe imminente la pubblicazione dell'elenco degli Istituti che riceveranno contributi tagliati (gli altri niente). Il Museo sarebbe nell'elenco dei fortunati, ma per esso si parla di un taglio tra 50% e 30% del contributo di € 50.000,00, cioè per importi tra 25.000,00 e 35.000,00 €. Per legge il contributo ministeriale dovrebbe assicurare il funzionamento del Museo e gli stessi revisori dei conti (di nomina ministeriale) avevano accertato e dichiarato in un verbale ufficiale che il contributo era insufficiente per gli scopi istituzionali, che venivano raggiunti solo grazie all’impegno volontario e gratuito dei collaboratori del Museo.

FATE MUOVERE I VOSTRI RAPPRESENTANTI POLITICI E ISTITUZIONALI (deputati, senatori, parlamentari europei, membri di assemblee locali, ecc..) e anche personalità della cultura, dello spettacolo, delle attività produttive.
Ricordate che NEL LUGLIO 2008 LA MOBILITAZIONE DELLE E-MAIL FU DECISIVA. C'è bisogno di promuovere la mobilitazione delle e-mail individuali e collettive e, poi, quella dei conti correnti, altrimenti rischiamo di non arrivare a fine anno. Un bilancio in disavanzo, infatti (e con i tagli lo sarebbe, a meno di arrivo di risorse da altra sede: enti locali, fondazioni bancarie, imprese, associazioni, singoli privati), mette a disposizione del Ministro la possibilità di azzerare il comitato direttivo e di nominare un commissario, premessa per lo scioglimento e l'accorpamento ad altro Museo. Abbiamo, quindi, bisogno di conquistarci di nuovo (come nel 2008) il nostro diritto ad esistere come soggetto autonomo aperto alla società civile e alle associazioni storiche dell'antifascismo. L'apporto vostro e della vostra capacità di coinvolgere il maggior numero di persone ha un ruolo importante nell'attivare energie a nostro sostegno.
Le indicazioni da dare sono sostanzialmente due:

1 - inviare un breve testo - anche una sola frase non molto politica, tipo "il taglio del contributo al Museo storico della Liberazione significa togliergli l'aria per respirare. Non offendiamo la memoria di chi combatté per la liberazione dal  nazifascismo !" - a questi quattro indirizzi:
gabinetto@beniculturali.it
ufficiolegislativo@beniculturali.it
ministro.segreteria@beniculturali.it
segreteria.giro@beniculturali.it

2 - inviare un ccp 51520005 Intestato a: Museo storico della Liberazione, via Tasso 145 – 00185 Roma Causale: CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA'.
Potete usare anche il bonifico, ma costa caro (7-8 € rispetto ad 1 € del ccp)
IBAN IT 39 T 07601 03200 000051520005
IL 15% DI QUANTO RACCOGLIEREMO SARÀ DEVOLUTO ALL’ ASSOCIAZIONE ITALO-GRECA PER IL MUSEO DI CEFALONIA, cui siamo legati da rapporti di collaborazione: infatti, non dobbiamo ignorare e trascurare chi sta peggio di noi.

Grazie infinite.

 

 

 


31/01/2010::Iniziative "Giorno della Memoria"

 COMUNICATO

Il presidente del Museo storico della Liberazione, a nome del comitato direttivo, ringrazia tutti coloro che hanno manifestato la loro solidarietà al Museo per le scritte negazioniste apparse sui muri dell’edificio e per i danneggiamenti all’insegna del Museo. In particolare, oltre ai rappresentanti delle istituzioni e agli esponenti della vita politica, sociale e culturale, ringrazia i presidenti di Roma e del Lazio dell’ANPPIA prof. Maria Grazia Lancellotti e dell’ANPI prof. Massimo Rendina per aver aderito all’appello per un presidio del Museo domenica 31 alle ore 10 e per aver promosso la mobilitazione di cittadini e rappresentanti di istituzioni e associazioni. Con loro saremo ad attedere gioavni e non giovani, uomini e donne, italiani e non al Museo – che resterà aperto fino alle ore 19,30 – non solo per raccoglierne la solidarietà, ma per parlare insieme delle nostre attività e del loro difficile e problematico sviluppo, del neofascismo e del neonazismo e del degrado urbano in cui lievita, della difficile condizione giovanile, dei diritti umani come frontiera attuale dell’antifascismo, della convivenza multicolore nell’Esquilino e nell’iuntera realtà romana, provinciale e regionale.

Chi vorrà, potrà visitare la mostra “SCHIAVE DUE VOLTE. La prostituzione coatta nei Lager nazisti”, promossa da BE FREE, cooperativa sociale di donne contro la tratta, lo sfruttamento e il razzismo; nel pomeriggio, inoltre, sarà messo in scena a cura di ArTeatro (Palermo), LA DEPORTAZIONE DIMENTICATA. “Giacere sul fondo: dramma di siciliani deportati nei campi di concentramento?, rappresentazione ideata e diretta da Paola Roccoli. 



GIORNO DELLA MEMORIA
 
27 gennaio 2010

INIZIATIVE 
 
La presidenza e il comitato direttivo del Museo storico della Liberazione restano fermi nella convinzione che il periodo 1943-1945 e, più in generale, della seconda guerra mondiale, rappresenta una fase tragica ed oscura della storia dell’ Europa, dell’Italia e di Roma perché cartterizzato non solo dalla guerra combattuta dagli eserciti, scatenata dall’aggressione nazista all’Europa, ma anche dalla Shoah e – in Italia - dalle leggi razziali e dalla persecuzione fascista dei cittadini ebrei, che pure costituiscono il massimo della violenza distruttrice del totalitarismo nazista contro l’umanità. La caratteristica dell’aggressione nazista come guerra totale, guerra programmaticamente estesa a colpire popolazioni civili a alla costruzione del Nuovo ordine europeo, destinato a mutare i rapporti storici fra i popoli d’Europa e i loro connotati culturali e civili, le loro identità più profonde, e stabilire tra essi gerarchie etnicamente fondate e sostenute dall’organizzazione totalitaria del potere, colpì anche gli italiani e le italiane e molti e molte fra essi hanno dovuto subìre la deportazione, l’internamento militare, la prigionia, la morte, le stragi e le persecuzioni politiche e razziali. Era una politica dello sterminio e della schiavizzazione che colpì con durezza, in maniera cinicamente stratificata, ogni popolazione che con la macchina nazista venne a contatto, con la destinazione di alcuni alla disumanizzazione e di altri alle eliminazione fisica. Ma, in Italia come in Europa, donne e uomini di ogni nazione e credo, con le armi o senza le armi, a fianco degli eserciti combattenti, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. In tal modo, hanno contribuito a garantire ai popoli d’Europa e al popolo italiano la salvezza e la sopravvivenza ed a creare le condizioni della loro libertà e della loro democrazia.
Per queste ragioni, la presidenza e il comitato direttivo del Museo storico della Liberazione ci tengono a riaffermare che – in armonia con le finalità previste dalla legge istitutiva 14 aprile 1957 n, 277 – il compito di narrare i fatti e di promuovere la riflessione sulla storia del nazismo e del fascismo suo alleato – indicati dalla legge istitutiva del Giorno della memoria 20 luglio 2000, n. 211 – non può limitarsi alla pur meritoria attività di cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di un solo giorno ma, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, per fruttificare deve consolidarsi in attività didattica e formativa continua e multidisciplinare, suscettibile di far comprendere come la minaccia totalitaria e razzista avesse minacciato l’umanità stessa dei popoli d’Europa, aggredendo la dignità della persona umana in ogni dimensione dell’esistenza. Ma, nello stesso tempo, capace di spiegare come in ogni strato e gruppo sociale, in ogni comunità religiosa, in ogni ramo della scienza, dell’arte e della letteratura, in ogni attività della produzione e del lavoro, la resistenza della sopravvivenza abbia creato le basi della resistenza per la liberazione. Allora, il Museo, fedele al suo compito istituzionale di assicurare al patrimonio storico nazionale la più completa ed ordinata documentazione di quel periodo e di quegli evanti, ha la piena coscienza che – come testimonia la frequente presenza di visitatori di ogni paese d’Europa e di fuori Europa - riferendosi alla popolazione di Roma, ne rappresenta la lotta che costituisce uno specifico modo di esprimere una lotta comune ai popoli che vivevano nel continente e un momento di una lotta per l’affermazione – anche nel presente e nel futuro – dei diritti di tutti gli uomini, di tutte le donne e di tutti i popoli. Così il dare testimonianza delle persone, dei gruppi sociali, dei movimenti politici e di tutte le vittime di quelle oppressioni e di tutti i partecipi di quelle lotte, non serve solo a diffondere di esse una conoscenza cristallizzata nel tempo, ma a scoprire in essa i semi e le radici da trapiantare e far fruttare nel nostro tempo, nei nostri gruppi e nelle nostre associazioni, nei nostri movimenti, nelle nostre aggregaziuoni sociali e civili, nelle nostre istituzioni.
            Non aver perduto la speranza della possibilità di un mondo e di un’umanità migliori fu quello che sorresse nell’abominio dei lager i deportati, di fronte ai fucili spianati i condannati a morte, nella solitudine e nel gelo delle notti d‘inverno i partigiani in montagna e nel chiuso di soffitte e cantine quelli di città, nelle case di campagna le donne che coraggiosamente ospitavano i fuggiaschi, nei monasteri le suore che salvavano bambini ebrei. Questo oggi, domani e sempre vogliamo ricordare e trasmettere.
 
 
INIZIATIVE 2010
 
            Poiché dal 2001 gli ultimi giorni di gennaio ed i primi di febbraio sono diventati un periodo in cui la riflessione sugli eventi ricordati viene promossa con varie iniziative culturali ed educative, anche il Museo – in collaborazione con altri soggetti – mette a disposizione del suo pubblico e dei suoi amici una serie di iniziative differenziate e dirette a riflettere insieme e aproporre la riflessione alle più giovani ed ai più giovani.
 
23 gennaio: PARMA, Centro studi Movimenti (via Testi 4), ore 10,30-17. il Giorno della Memoria al Corso di perfezionamento “Fonti orali e metodi della ricerca per la comunicazione audiovisiva”. Michele Guerra, “Non vedere l’Olocausto: “Shoah” di Claude Lanzmann” (con proiezioni); Primarosa Pia, “Trascrivere, ascoltare, interpretare [le testimonianze di deportati e deportate]: ragione ed emozione; “Nata due volte. Storia di Settimia Spizzichino ebrea romana” (Italia 2005, 60’), video documentario di Giandomenico Curi, discussione con l’autore
23 gennaio – 13 febbraio: SCHIAVE DUE VOLTE. Storie di prostitute forzate nei Lager nazisti
A - Mostra storico-documentaria “Sex-Zwangsarbeit in NS-Konzentrationslagern” (Prostituzione forzata nei campi di concentramento nazisti)” promossa da BE FREE. Cooperativa sociale di donne per la lotta contro tratta, violenze e discriminazioni”, con la collaborazione del gruppo “Die Aussteller” di Vienna e dal gruppo della Universität der Künste Berlin. Prima esposizione assoluta in Italia.
B27 gennaio e 12 febbraio: eventi di approfondimento con studiose, operatrici sociali, esponenti di cultura e politica
 
24 gennaio: “Pedalando nella memoria”. Il VI Memorial ciclistico dedicato a Settimia Spizzichino (unica abrea romana superstite dalla deportazione), promosso dalla Provincia di Roma, dal Comune, dai Municipi I, IX e XI, e con l'adesione dell'Uisp, (Unione italiana sport per tutti), farà la consueta tappa al Museo, dove Giuseppe Mogavero e Antonio Parisella ricorderanno la figura di Elvira Sabbatini Paladini, vicepresidente e direttrice del Museo, di recente scomparsa.
 
26-28 gennaio: Günter Demmig, “Memorie d’inciampo a Roma”, a cura di Adachiara Zevi, in collaborazione con ANED (Associazione Nazionale ex Deportati); ANEI (Associazione Nazionale ex Internati); CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea); Federazione delle Amicizie Ebraico Cristiane Italiane e i Municipi I, II ,VI, IX, XVI, XVII. Patrocinio dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e della Comunità Ebraica di Roma, alto patronato del Presidente della Repubblica.
Come in altre città d’Europa, sui marcia piedi delle loro ex residenze l’artista posizionerà 30 Stolpersteine (pietre d’inciampo) che ricordano deportati razziali, politici e militari. (prima realizzazione in Italia).
A - martedì 26 gennaio, ore 11.00,Casa della Memoria e della Storia, via San Francesco di Sales 5: presentazione alla stampa. 
B - giovedì 28 gennaio, ore 9.30: via della Reginella 2:  inaugurazione.
 
26 gennaio, ore 9,30-12,30: il dr. Alessio D’Amato, consigliere della Regione Lazio, consegna in omaggio copie di Anne Frank, Diario, (Einaudi, Torino) alle scuole prenotate per le visita al Museo; gli omaggi verranno ripetuti alle classi in visita per tutta la settimana.
 
31 gennaio, ore 17,30: LA DEPORTAZIONE DIMENTICATA. “Giacere sul fondo: dramma di siciliani deportati nei campi di concentramento², rappresentazione messa in scena da Paola Roccoli, in coillaborazione con TeatrArte, teatro e arti visive (Palermo)   (da confermare).
 
18 o 19 febbraio, ore 18: Auditorium dell’Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi (Palazzo Antici Mattei, Via Michelangelo Caetani): I Lagerlieder di Carlo Marinuzzi², concerto. Esecuzione pianistica a quattro mani di Cinzia Facchini e Rossella Rubini della composizione realizzata dall’autore combinando i canti (soprattutto russi e dell’Europa Orientale) appresi nel campo d’internamento e trascritti con materiali di fortuna, con interventi di Annamaria Marinuzzi, Massimo Pistacchi e Antonio Parisella, in collaborazione con Istituto centrale per i beni sonori e audiovisivi. (prima esecuzione pubblica).

19/12/2009::Via Tasso: il Museo si racconta

a dieci anni dall’attentato

via Tasso:

il Museo si racconta

 

il Museo storico della Liberazione:

il sito, l’edificio, la storia.

 

Gli antichi assetti, l’urbanizzazione dell’area e la costruzione del fabbricato nella cartografia storica;

 

Il comando di polizia tedesca nei nove mesi di occupazione, il carcere, la Liberazione;

 

L’istituzione del Museo e la crescita della sua funzione nelle fotografie, nei cimeli e nelle carte d’archivio

 

a cura di Alessia Glielmi, Giuseppe Mogavero

Antonio Parisella, Susanna Passigli, Augusto Pompeo

 

mostra storica documentaria

Roma, 13 dicembre 2009 – 17 gennaio 2010

 

23 novembre 1999, quasi a mezzanotte una bomba esplose davanti al portone di Via Tasso 145, sede del Museo storico della Liberazione. Per miracolo non fu una strage: a distanza di pochi metri, dietro un fragile muro di forati, ci sono i tubi e i contatori del gas. La paura fu molta ed anche i vetri rotti. Ma niente di più. A rivendicare la prodezza fu un sedicente “movimento antisemita” o “movimento antisionista”, nel quale non pochi vollero riconoscere la stessa mano di un gruppo di estrema destra, arcinoto alle cronache per le sue scritte sui muri romani e per certe azioni dimostrative di suoi leader.

La solidarietà giunse al Museo da ogni parte d’Italia e dall’estero, dalle istituzioni, da ogni gruppo sociale e dalle più svariate provenienze ideali e religiose. Il successivo 8 dicembre – nel corso di una giornata nonstop “Via Tasso a porte aperte” circa 3500 persone (1 romano su 1000) visitarono il Museo e la strada fu a lungo piena di capannelli. Fatto clamoroso: a fare da servizio d’ordine (finché fu possibile) e da guida ai visitatori furono – senza il minimo incidente - dei giovani della Comunità ebraica con la kippaa in testa e giovani di alcuni centri sociali con la kefiah al collo. Artisti intervennero per testimoniare la loro solidarietà con canzoni, recitazioni di poesie, letture di brani. Fu allora che, visitandolo per la prima volta, Moni Ovadia pianse dicendo: “Si tratta di uno dei più significativi luoghi europei della memoria dell’oppressione nazista”.

A partire da quegli avvenimenti, a testimoniare che da quell’azione sconsiderata non si fecero intimorire né il presidente sen. prof. Paolo Emilio Taviani né la direttrice Elvira Sabbatini Paladini, né i nuovi collaboratori e dirigenti del Museo, l’impegno del/per il Museo prese nuovo slancio, con una crescita vertiginosa delle visite (soprattutto scolastiche) da poco meno di 9000 a oltre 16000 l’anno, con manifestazioni, mostre, conferenze, proiezioni, presenze in manifestazioni ed eventi di rilievo, ricerche scientifiche, collaborando non solo con organizzazioni partigiane ed antifasciste, ma con organismi quali Amnesty International, ASAL, Medici contro la tortura, e stabilendo rapporti con istituzioni culturali italiane e non, quali la Fondazione ex campo di Fossoli, il Museo del Deportato di Prato, il Museo Cervi di Gattatico, la Fondazione Ferramonti di Tarsia per lo studio dell’internamento civile, la Casa della memoria dell’ex campo di prigionia di Servigliano, l’Associazione Italo-Greca di Cefalonia, la Scuola di Pace di Montesole, la Fondazione Villa Grimaldi per la pace e i diritti umani di Santiago del Chile, l’Istituto per la memoria di Buenos Aires, Associazioni giapponesi di insegnanti, di donne per la pace e di perseguitati politici antifascisti, Associazioni statunitensi e tedesche di e per insegnanti, ed altre ancora.

Il ricordo di quegli eventi è stato affidato ad una mostra che - con documenti, fotografie, cartografie, riproduzioni di opere d’arte - ricostruisce e narra la vicenda del luogo, dell’edificio, del comando di polizia e carcere nazista e del Museo (con le sue fasi di alto e basso): un excursus non solo nella storia urbana di Roma e della occupazione nazista e della Resistenza, ma anche delle fasi della costruzione della memoria pubblica dell’Italia repubblicana. In una trentina di pannelli, attraverso la percezione dei luoghi e degli spazi, i volti dei carnefici e delle vittime, le testimonianze degli artisti presenti nella prigione, la narrazione dei protagonisti della trasformazione in Museo, le accoglienze della stampa, i documenti della crisi degli anni del silenzio, i profili degli autori della rinascita, le fotografie dei visitatori illustri e dei ragazzi delle scuole, le tracce delle attività svolte, storie consolidate e problemi aperti vengono presentati al visitatore per coinvolgerlo nel pensare e progettare il futuro dell’istituzione e dell’esposizione, che sarà quale i cittadini e le cittadine chiederanno che sia e come le nuove generazioni hanno bisogno che sia. Memoria indelebile della lotta contro l’oppressione nazifascista e la minaccia alla vita del nostro popolo, dalla quale – tra le mille patrie d’Europa - è risorta anche la nostra patria ed ha preso forma la Repubblica democratica.

Per l’occasione viene esposta per la prima volta l’opera “Via Tasso, 11 settembre 1943-4 giugno 1944” che il maestro Christiano Muntoni ha realizzato e donato al Museo.